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Voglio la luna

Le Associazioni

" Voglio la Luna " (clicca per accedere al sito dell'Associazione)

I primi volontari nacquero all'interno dell'Ospedale Corberi trascorrendo le domeniche con i ragazzi dell'ospedale.
Nel 1997 lo psicologo Dr. Guido Cattabeni, ai tempi Direttore Sanitario dell'Ospedale medesimo, fece partecipe una volontaria, Elsa Tonascioli di un suo desiderio, ossia preparare dei giovani che potessero fare del volontariato all'interno dell'ospedale.
Elsa sarà poi una delle fondatrici dell'Associazione Voglio la Luna.
Era suo desiderio infatti organizzare dei corsi di formazione e poter accompagnare i volontari quasi personalmente all'incontro con i ragazzi.
Contemporaneamente altre persone, Claudio Santato, Marco Ronchetti e Franco Tinelli, portavano come volontari, alcuni ragazzi del Corberi a fare attività sportiva presso un'Associazione di Limbiate, e lo stesso Claudio espresse il suo desiderio al Dr. Cattabeni di costituire una Associazione che si occupasse anche dei ragazzi che non potevano uscire dall'Ospedale.
Il Dr. Cattabeni intuì che era arrivato il momento di dare vita al suo sogno.
Iniziarono a redigere lo Statuto ed a cercare i fondatori.
L'estate era però ormai alle porte ed il desiderio comune era quello di iniziare le attività già da settembre.
A quel punto era necessario dare un nome all'Associazione e creare un logo.
Quando tutti i fondatori si incontrarono era ormai giugno e tutti assieme dissero:"…tutto è possibile, come gli uomini sono andati sulla luna anche noi possiamo farcela, vogliamo la luna…..!!!!", e proprio in quel istante, quando sembrava impossibile raggiungere l'obiettivo, nacque l'Associazione Volontari Voglio la Luna.


Nello stesso periodo un amico pittore interpretò il nostro sogno in quello che è stato ed è il nostro logo.
Lo Statuto fu approvato in Regione in breve tempo e con entusiasmo ci impegnammo con tutte le forze a realizzare i vari progetti. I volontari che già si erano resi disponibili furono così autorizzati ad accompagnare all'esterno alcuni ragazzi per le attività sportive e nel contempo si iniziò il primo corso di formazione per i volontari.

Il Dr. Cattabeni assieme ad alcuni medici suoi collaboratori, si rese disponibile a condurre degli incontri di formazione per giovani volontari. Mentre i dottori parlavano di alcune patologie portavano la loro esperienza diretta ed insegnavano a rapportarsi con i ragazzi: veniva alla luce quindi l'importanza della semplicità della comunicazione non verbale, delle esperienze da fare nel mondo esterno e così via.
Terminato il corso, i volontari furono accompagnati a conoscere i ragazzi direttamente nei reparti.
Non si può scordare il timore e le loro emozioni. Alcuni si impegnarono anche a condividere il loro tempo durante la settimana oppure il fine settimana, organizzando attività ludiche, oppure prestando servizio allo spaccio.
Un momento da sempre molto significativo per i volontari e per i ragazzi è la Messa della Domenica. Alcuni volontari ancora oggi, ogni domenica si recano nei vari reparti dell'ospedale per accompagnare i ragazzi alla Messa e tutti insieme si occupano dell'animazione della cerimonia .
Grazie alla disponibilità di alcune volontarie, Josette, Giuseppina ed in particolare Maddalena, vennero acquistati i primi telai ed iniziò così la storica attività di tessitura. Maddalena insegnò a tessere prima alle volontarie e poi ai ragazzi.
Grazie al contributo di persone di buona volontà venne acquistato il primo pulmino, che permise di accompagnare i ragazzi alle attività e manifestazioni sportive ed allo stesso tempo diede la possibilità ai volontari di organizzare anche delle meravigliose gite.
Nel 1999 si riuscì ad ottenere uno spazio al di fuori delle mura del Corberi, ed iniziò così l'attività di tessitura in un laboratorio esterno; vennero inseriti alcuni ragazzi esterni all'ospedale e provenienti dal Comune di Limbiate che, come i ragazzi del Corberi, necessitavano di un aiuto riabilitativo.
Le attività ebbero inizio con pochi utenti provenienti dall'ospedale Corberi, per arrivare ad oggi dove l'Associazione Voglio la Luna, grazie a convenzioni stipulate con diversi comuni limitrofi, attua progetti per quindici ragazzi.
Dall'anno 2006/2007 l'Associazione si è avvalsa della costante presenza di una coordinatrice Psicologa dott.sa Alessandra Ballarè e di una Educatrice Professionale dott.sa Chantal Bottos. Questo ingresso ha permesso all'Associazione di crescere notevolmente, offrendo così agli utenti la possibilità di avere un deciso miglioramento dal punto di vista educativo-riabilitativo.
Le attività si sono infatti modificate ed evolute; dalla sola tessitura i ragazzi oggi possono intraprendere laboratori di canto, giornalino, laboratorio creativo-manuale, laboratorio delle emozioni ed orto giardino.
I ragazzi partecipano anche ad un laboratorio realizzato all'interno della sede delle scuole medie Verga di Limbiate ossia un laboratorio di ceramica, coordinato da un maestro d'arte ed accompagnato dalla presenza dei nostri volontari.
L'appoggio ed il desiderio di essere vicini a persone diversamente abili si è poi esteso anche alle famiglie dei nostri ragazzi ed anche a famiglie presenti sul territorio comunale che hanno un figlio diversamente abile.
E' nato così il progetto "abil-mente genitori", finanziato dalla Regione Lombardia, con l'obiettivo di costituire un'area genitori all'interno dell'Associazione, ed un gruppo di genitori esperti che possano aiutare, formare, informare e supportare tutte le giovani coppie con bimbi e/o adolescenti diversamente abili.
Ad oggi i nostri volontari si stanno impegnando a creare un laboratorio di lettura animata per i ragazzi presenti all'interno dell'Ospedale Corberi; infatti letture prese dal libro " Storie di Padre Brown" verranno messe in scena utilizzando foto, scenografie e costumi creati dai ragazzi stessi.
Voglio la Luna ha poi pensato anche di affiancarsi per un breve momento di vacanza, con i suoi volontari, i suoi operatori, e di chiunque desiderasse parteciparvi, al Gruppo Sportivo Disabili e Gruppo Girasole, entrambi di Limbiate, per soggiornare una settimana in montagna.
L'Associazione da un paio di anni ha ampliato il suo raggio d'azione rivolgendosi anche agli adolescenti del Comune.
Sono stai realizzati progetti, finanziati dalla regione Lombardia, volti a diminuire la dispersione scolastica e l'anno scorso, è stato realizzato in collaborazione con altri enti, un progetto "sistema-famiglia" al fine di aiutare gli adolescenti da un punto di vista relazionale, con laboratori espressivi: percussioni e psicodramma, e aiutare i genitori con incontri costanti con le psicologhe presenti in Associazione.

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